Non dimentichiamo il comò!

Quando scegliamo una nuova camera da letto, spesso ci concentriamo tutti i nostri sforzi sull’acquisto del letto e dell’armadio, e diamo meno importanza a complementi d’arredo quali comodini, comò e cassettiere. Eppure il loro apporto alla zona notte è davvero prezioso per mantenere in ordine sia la stanza padronale che quella dei ragazzi.

Già il nome lo dice: le parole comò e comodino sono l’adattamento popolare italiano del termine francese “commode”. Pur essendo di origine molto remota (se ne conosce l’uso addirittura presso gli etruschi), hanno avuto la loro più ampia diffusione a partire dalla Francia del sedicesimo secolo.

Oggi parliamo di comò, spesso chiamato anche cassettone, e vi diamo qualche consiglio.

Altezza e profondità

Per acquistare al meglio un comò è sempre bene in primo luogo avere a portata di mano un metro e capire bene quali esigenze abbiamo rispetto all’uso che ne faremo. Per scegliere le dimensioni del comò in modo adeguato rispetto alle dimensioni della stanza, il primo consiglio è quello di misurare la parete a cui si vuole accostare il comò e togliere almeno 50 cm per parte: in questo modo il comò appesantisce la stanza da letto.

In commercio esistono tantissimi modelli dalle fogge più disparate, ma in linea generale, è un mobile con sviluppo orizzontale basso con una larghezza che va da 100 cm per i modelli più compatti ed arriva fino ad 130 cm per i modelli più grandi. Anche per quanto riguarda l’altezza si trovano diverse misure. I modelli di comò classico hanno di solito un’altezza superiore che si aggira attorno ai 90 cm, mentre le versioni di comò moderno hanno altezze più contenute attorno ai 75 cm.

Un aspetto da non sottovalutare è la profondità, è importante che sia di almeno 50 cm perché i cassetti risultino capienti. Il comò per camera da letto deve avere una capienza tale per farci stare la biancheria intima di due persone più le magliette e a volte anche la biancheria da letto.

Quanti cassetti?

Il comò un mobile che presenta diversi cassetti, di solito almeno 4. Ma possono anche essere di meno, o di più… Ci sono alcune versioni in cui il cassetto è unico ed altre versioni in cui si trovano 6 o 8 cassetti. La scelta va fatta, al solito, non solo su questioni estetiche ma sulle abitudini personali: come preferite riporre la vostra biancheria, quale ordine sceglierete per i maglioni, cinte e borsette avranno qui il loro posto? E così via.

L’alternativa al comò può essere il settimanale, o settimino, perfetto per spazi più ristretti. Ha la stessa funzione del comò, quindi quella di contenere la biancheria e altri capi di abbigliamento, ma con uno sviluppo verticale. L’altezza standard del settimanale camera da letto si aggira di solito attorno ai 120 cm, mentre la larghezza è di solito sui 70 cm. A differenza del comò presenta di solito più cassetti, nella versione originale addirittura 7, uno per ogni giorno della settimana da cui prende il nome. Nelle versioni moderne il numero di cassetti è sceso a 6 o 5.

Lo stile

Se state progettando tutta la camera da letto il comò va scelto in accordo con i comodini in modo che riprendano le stesse linee. In questo modo la camera da letto risulterà coordinata ed elegante.

Il comò può però anche essere acquistato assieme al resto della camera da letto o in un secondo momento. Se si acquista solo il cassettone va prestata particolare attenzione allo stile che si sceglie, per non rischiare di andare a cozzare con il resto dell’arredo. Infatti esistono davvero molti tipi di comò, dalle linee classiche con dimensioni più importanti e più lavorati, a quelli lineari e minimal nelle versioni contemporanee. Per armonizzare maggiormente l’arredo si può giocare sui colori, a volte scegliendo il comò di un colore a contrasto può rappresentare una scelta di stile.